
Springer,evoluzione della vecchia camaleonte...una storia di grosse gomme posteriori,motori di enorme cilindrata e...un paio di bermuda a fiori!
Ne abbiamo visti a pacchi entrare in officina con in mano foto ingiallite dal tempo,fasci di riviste con le matite rubate dall'astuccio del figlio.Piazzano con cura la mercanzia sul bancone,attirano l'attenzione del dealer e spiegano,indicando col dito indice questo o quel chopper."Ecco,è così che voglio la mia moto!".A noi risulta siano pochi,anzi pochissimi,quelli che,per mostrare come avrebbero voluto loro la prossima motocicletta,sono entrati con sottobraccio...un paio di bermuda!
Per dirla tutta,questa è esattamente la prima volta che sentiamo una storia del genere.
Però è accaduto veramente.I protagonisti sono Claudio Campestrini,il dealer,e Luca,un cliente di vecchia data,professionalmente coinvolto in storie di snowboard e surf.
Quest'ultimo vuole una moto divertente,esagerata,non tanto per macinare tonnellate di chilometri durante il weekend che Dio manda sulla terra,ma solo per spassarsela sulle belle strade attorno al Lago di Garda.
Luca ha delle ide che gli sgommano per la testa,ma è anche abbastanza brillante da stare ad ascoltare quelle che invece girano a pieno regime in quella di Claudio.
Tra i due l'intesa funziona,anche perchè hanno già sperimentato un buon feeling durante la prima costruzione della Harley per Luca,un V-Rod azzurro con sella in jeans.
Luca vuole una bella gommona dietro e una Springer davanti...E tutto deve essere verniciato con il tema floreale dei suoi calzoncini da bagno preferito.Al resto ci pensi Claudio.
La base è offerta dalla Camaleon,un vecchio Full custom realizzato sempre in H-Paradise,ma di quella moto non rimane praticamente nulla.Tutto è stato completamente riveduto e corretto fin nei minimi dettagli.Cominciando dal telaio,che mantiene di serie solo il cannotto di sterzo.E' modificato in modo da poter gestire senza problemi un motore dalla cavalleria esuberante,come lo Screaming Eagle da 1.400 centimetri cubi-notare che congiunge i due front tube-e ospitare una primaria decisamente sporgente;eggià,come al solito Claudio decide di non avvalersi di un cambio finale a destra,ma di procedere con un abbondante disassamento."Per poter mantenere il cerchio con canale da 11 pollici e mezzo in linea,abbiamo praticamente inventato da zero ingranaggi,perno e distanziali.Lavorando con le proporzioni,riempiendo gli spazi vuoti tra la trasmissione,motore e cambio,la primaria non è poi così vivamente fuori...solo un pochino!"
Anche il forcellone è reinventato da capo a piedi,allargato per far posto all'enorme cerchio lenticolare realizzato in alluminio billet da OMP;per amore di simmetria,il distanziale montato sul lato sinistro,necessario per fare passare la cinghia,è riproposto anche sul lato destro.Alta gioielleria custom il coprimozzo,un dettaglio che farà impazzire gli amanti dell'hi-tech,così pulito da farti venire il nervoso,ops,è un Campstrini Style!
Molti customizer risolvono spesso le questioni di carozzeria con abbondanti dosi di vetroresina...Non da queste parti però!
Qui ogni elemento è realizzato battendo a mano spesse lastre di metallo.Compresi i due fianchetti avvistati sotto la sella,belli,ma soprattutto util a nascondere la centralina e gli altri componenti dell'impianto elettrico.Se non lo avete notato da soli,il blocchetto d'avviamento e le spie sono ora sistemate in basso a sinistra,tra il cilindro posteriore e la cinghia della primaria;nascosto dal supporto che riempie lo spazio tra motore e cambio c'è anche il compresorino degli ammortizzatori ad aria.Il parafango flottante ha una forma piuttosto bizzarra."Ci sarebbe piaciuto montare un fender molto più corto-ci spiega lo stesso Claudio-ma poi ci nasceva il problema di come montare la targa.Disegnando quegli spazi vuoti abbiamo voluto offrire la leggerezza di un parafango molto corto,senza rinunciare allo spazio necessario per montare la targa e fanalino posteriore".Un altro dettaglio che ha creato qualche scompiglio tra i redattori è l'asta per il cambio a mano,alla quale non è abbianto il comando frizione a pedale..."E' un gioco a cui ci siamo prestati.Luca voleva qualcosa estremo,ma non voleva rinunciare alla comodità del cambio a pedale.E allora abbiamo dato la doppia opzione,anche se penso possa cambiare col jockey shifter solo in rettilineo.Voglio dire,un lungo rettilineo!"
A parte questo capriccio,la collaborazione tra i due è sempre filata via liscia...E crediamo che una volta terminata,Luca sia stato tremendamente felice del risultato...vero Claudio?
Beh,diciamo che su una cosa c'è stato un malinteso.Lui ci aveva lasciato i suoi calzoncini da bagno come esempio per lo schema di verniciatura.Ma poi qualcuno in officina ha pensato che fosse la stoffa che doveva servire per la realizzazione della sella.ragazzi,dovevate vedere la sua faccia quando glieli abbiamo ridati,con quel bel buco in mezzo...Erano i suoi bermuda PREFERITI!.
See you in Paradise